Giunto all’età di 68 anni e in assenza di eredi, nel 2009 Gian Piero Carlevaro decide l’unione della propria azienda con la Chiodi Ascona, con un passo dal quale è risultata una delle prime dieci aziende del panorama cantonale. Lui spiega la storica decisione con poche e semplici parole: «Era un’idea che avevo discusso già con Fabio, e si trattava di un passo naturale vista la consonanza delle nostre idee sul vino. La nostra amicizia aveva fatto in modo che l’accordo non richiedesse nessuna firma: era nella nostra memoria, e quando è arrivato il momento giusto ho trovato subito lo stesso livello di convergenza con i suoi figli Andrea e Giada». L’unione di forze come scelta logica, quindi, per continuare a dare vita a vini caratterizzati e rispettosi dei luoghi dai quali nascono.
I vigneti di Chiodi Ascona nelle terre di Pedemonte (Verscio).
